Ponte di Codsall - Wolverhampton
Metalock Engineering ha riparato i bordi in ghisa rotti che fissano i pannelli del ponte ferroviario (classificato di interesse storico di Grado II) di Codsall, nel South Staffordshire, utilizzando la propria tecnologia di riparazione della ghisa.
Costruito nel 1848, il ponte serve la vecchia linea ferroviaria tra Didcot e Chester e fa anche parte della piattaforma della stazione di Codsall.
I parapetti comprendono montanti in ghisa distanziati di due metri che si estendono in basso nella parte inferiore della piattaforma e sono collegati con bulloni alle travi in ghisa del parapetto. Tra i montanti sono posizionati pannelli in ghisa larghi 1,8 metri che si inseriscono in basso nei bordi dei montanti stessi. Elementi di copertura sono imbullonati nella parte superiore dei montanti.
Un'ispezione del parapetto condotta nel 2001 rivelò che alcuni dei bordi in ghisa che bloccano i pannelli dei parapetti si stavano rompendo a causa dell'età e, probabilmente, delle vibrazioni. La linea in quel punto ha una velocità d'esercizio di 115 km/h. Provvisoriamente furono inserite piastre di bloccaggio per tenere i bordi in ghisa. Il progetto era gestito dalla Birse Rail che aveva ingaggiato la Jilland Engineering per i lavori di impermeabilizzazione, granigliatura, riparazione delle opere in ferro e verniciatura. Avendo precedentemente sperimentato la tecnica Metalock, Jilland contattò Metalock Engineering che, dopo aver effettutato un sopralluogo, presentò le proprie proposte per la riparazione di circa due metri di incrinature e rotture. Parte dei bordi dei dieci montanti e tre copertine fratturate del parapetto necessitavano di riparazione.
Le fratture delle copertine furono preparate a mano e morsettate per impedirne spostamenti prima di essere riparate con la tecnica Metalock. I bordi dei montanti non furono così semplici, dato che si rendeva necessario posizionare innesti di acciaio progettati specificamente, spessi 10 mm., per sostituire le aree rotte. Le sezioni danneggiate furono lavorate a mano fino ad ottenere una forma omogenea che consentisse di alloggiare gli innnesti, la cui lunghezza variava da 250 a 700 mm., con codine su uno dei lati lunghi per facilitare il posizionamento.
Il procedimento Metalock per la riparazione di fusioni incrinate o rotte viene impiegato in moltissime applicazioni in un gran numero di industrie. Uno dei vantaggi principali del procedimento è rappresentato dal fatto di essere interamente a freddo e di poter essere eseguito 'in situ' o presso una delle officine della società. Con specifiche maschere di foratura viene praticata, trasversalmente all'incrinatura, una serie di fori contigui che vengono successivamente resi comunicanti, tramite scalpellatura, per accogliere chiavette a clessidra multipla, in lega di nichel ad alta resistenza tensile. Le chiavette vengono martellate a penna nelle aperture fino a diventare parte integrante del substrato di base. Si procede poi a praticare e maschiare fori lungo la linea della frattura/giunzione e ad inserire prigionieri, ciascuno dei quali posizionato in modo da sovrapporsi a quello accanto.
La combinazione di chiavette e prigionieri forma una riparazione rigida e a perfetta tenuta, completata da martellatura a penna e ravvivatura finali. Dopo l'applicazione, sulla superficie levigata, di uno strato di primer ed uno di vernice di finitura, la riparazione è praticamente invisibile.
Dopo il positivo completamento della riparazione il ponte fu riverniciato e, dato che la tecnica di "cucitura" Metalock fornisce una soluzione a lungo tempo ad elementi in ghisa incrinati o rotti, il Codsall Bridge continuerà ancora per molti anni a sostenere il passaggio dei treni ed a proteggere i passeggeri sulle piattaforme con i suoi solidi parapetti.