Ponte di Chetwynd - Fiume Tame, Alrewas, Staffs CC

Ponte di Chetwynd - Fiume Tame, Alrewas, Staffs CC Quando un ponte in ghisa, con classificazione di interesse storico Star di Grado II, sviluppa fratture che necessitano riparazioni invisibili, le possibilità sono due: smontarlo e mandarlo in fabbrica oppure chiamare degli esperti per ripristinarlo sul posto. Questa la difficile situazione in cui si trovava il Consiglio di Contea dello Staffordshire per quanto riguardava il Chetwynd Bridge sul fiume Tame, sulla A513 ad Alrewas.

Tempi e costi necessari per smontarlo, trasportarlo in fabbrica, riportarlo in sede e rimontarlo erano decisamente proibitivi. Galliford Midlands, contattata dal Consiglio di Contea per la riparazione completa, incaricò la Metalock Engineering di Coventry di analizzare la situazione e decidere se il sistema di "cucitura dei metalli" Metalock fosse una soluzione praticabile.

Il ponte in ghisa, costruito nel 1824, ha tre campate con una serie di sezioni scatolate, come supporto esterno, sostenute dalla struttura a travi in ghisa. Una combinazione di età, infiltrazioni d'acqua in alcune delle sezioni scatolate e vibrazioni, provocarono lo sviluppo di una serie di fratture esattamente sotto la giunzione angolare inferiore. Queste fratture si estendevano completamente lungo tutto un lato del ponte e, per notevole lunghezza, anche sul lato opposto. Dopo la perizia effettuata dal personale tecnico Metalock fu deciso che la tecnica della "cucitura del metallo", eseguita sul posto, avrebbe assicurato una riparazione efficace e durevole senza necessità di smontare il ponte.

Dato che il ponte smaltisce un notevole traffico tra Alrewas e Tamworth, si rese necessario erigere un ponte Bailey accanto ad esso, in modo tale che i tecnici Metalock potessero effettuare la riparazione delle fratture senza doversi preoccupare del traffico.

Il procedimento Metalock per la riparazione di fusioni incrinate o rotte viene impiegato in moltissime applicazioni in un gran numero di industrie. Uno dei vantaggi principali del procedimento è rappresentato dal fatto di essere interamente a freddo e di poter essere eseguito 'in situ' o presso una delle officine della società. Con specifiche maschere di foratura viene praticata, trasversalmente all'incrinatura, una serie di fori contigui che vengono successivamente resi comunicanti, tramite scalpellatura, per accogliere chiavette a clessidra multipla, in lega di nichel ad alta resistenza tensile. Le chiavette vengono martellate a penna nelle aperture fino a diventare parte integrante del substrato di base. Si procede poi a praticare e maschiare fori lungo la linea della frattura/giunzione e ad inserire prigionieri, ciascuno dei quali posizionato in modo da sovrapporsi a quello accanto. La combinazione di chiavette e prigionieri forma una riparazione rigida e a perfetta tenuta, completata da martellatura a penna e ravvivatura finali. Dopo l'applicazione, sulla superficie levigata, di uno strato di primer ed uno di vernice di finitura, la riparazione è praticamente invisibile.

Per il Chetwynd Bridge il team di quattro specialisti Metalock passò 3 duri mesi invernali completando la riparazione di quasi 74 metri di fratture. Inoltre il team eseguì riparazioni simili anche su alcune costolature di rinforzo sotto il ponte principale, dove si erano sviluppate altre fratture.

Dato che il sistema di supporto del ponte è stato modificato (adesso è montato a sbalzo sui tre piloni principali) la struttura originale in ghisa non deve più sostenerne il peso e, conseguentemente, il ponte è adesso in condizioni di assicurare molti altri anni di servizio.