High Level Bridge Newcastle - Estese riparazini a lungo termine
Nel 1985 Metalock Engineering fu interpellata da British Rail per esaminare la fattibilità di una riparazione a freddo dei pannelli di rivestimento in ghisa incrinati dello High Level Bridge sul fiume Tyne, una struttura con classificazione di interesse storico di Grado I.
Il ponte, che fu inaugurato nel settembre del 1849, attraversa il fiume Tyne a Newcastle, nell'Inghilterra nord-orientale; originariamente portava tre linee ferroviarie al livello superiore ed una carreggiata stradale al livello inferiore. Il ponte ha sei campate in ghisa collegate con tiranti in ferro saldato che sostengono la ferrovia.
Metalock ispezionò gli elementi danneggiati ed elaborò un preventivo per le riparazioni sul posto. Il preventivo fu trasmesso a British Rail che, in ultima istanza, scartò la soluzione di riparazione a freddo proposta da Metalock ed optò per l'utilizzo di piastre d'acciaio attraverso le incrinature, imbullonate sui pannelli di rivestimento.
Diciotto anni dopo, una successiva ispezione accertò che il danno era aumentato in molte delle fusioni del ponte, rendendo necessaria una soluzione di riparazione permanente. Nel maggio 2003 Metalock Engineering fu di nuovo invitata a partecipare ad un incontro sul posto, in vista dell'esecuzione di una riparazione definitiva. Un'ispezione preliminare appurò che su alcune aree danneggiate erano state collocate reti per impedire la caduta di elementi nel fiume sottostante. Ciò dimostrava come la riparazione precedente fosse stata inefficace e addirittura potenzialmente pericolosa.
Fu deciso di inviare un intero pannello danneggiato alle officine Metalock di Coventry, per una riparazione a titolo di prova, per spiegare il processo di riparazione alla English Heritage (responsabile per le Strutture di Interesse Storico nel Regno Unito), ai consulenti tecnici per il ponte ed ai responsabili tecnici delle principali ditte interessate. I consigli di amministrazione furono invitati alle officine di Coventry per visionare l'esecuzione della riparazione del pannello, ed assistere ad una presentazione sulle riparazioni effettuate da Metalock su manufatti di interesse storico. I visitatori furono favorevolmente impressionati sia dalla riparazione che dalla presentazione, che mostrava tutti gli interventi effettuati su strutture storiche nel Regno Unito.
Dopo altre visite ed incontri fu infine affidato a Metalock l'incarico della riparazione. La prima parte di interventi sul ponte riguardava i falsi archi, che risultavano incrinati in prossimità del bordo delle colonne quadrate. L'unica riparazione possibile consisteva nel tagliare una sezione, inserire un nuovo blocco rettangolare di ghisa, fissarlo in sede con la tecnica Metalock di riparazione a freddo e rifinirlo fino alla forma originale.
Gli innesti avevano lunghezze variabili da 500 mm. a 1.050 mm. con spessore di 50 mm. I consulenti furono talmente impressionati dal processo di riparazione da decidere di assegnare a Metalock ulteriori interventi su un certo numero di supporti delle colonne incrinati. Ciascun supporto di colonna da riparare presentava incrinature da 800 a 1.000 mm. e ne era originariamente prevista la riparazione tramite "fasciatura" con collari di acciaio. Metalock ricevette altri ordini per le riparazioni aggiuntive dei pannelli di rivestimento del ponte stradale, che ebbero inizio il 16 Maggio 2005.
Fu deciso inoltre di riparare tutti i pannelli di rivestimento nelle loro sedi per prevenire ulteriori danni da smontaggio. Prima di dare inizio alle riparazioni tutti i pannelli furono sottoposti a granigliatura, che portò alla luce ulteriori danneggiamenti. Furono eseguiti tre tipi di riparazione: il primo per le incrinature normali, il secondo con innesti in ghisa ed il terzo con innesto scalato.
Furono anche realizzati i modelli per le nuove fusioni e gli innesti in ghisa realizzati in conformità. Oltre alle riparazioni sul posto, fu inviato alle officine di Coventry, per riparazione, un totale di 59 gronde in ghisa incrinate o rotte.
Queste gronde in ghisa presentavano danni sotto forma di agganci rotti e sezioni spaccate in due. Prima delle riparazioni furono realizzate dime per aiutare il processo di chiusura e di allineamento. La parte inferiore delle gronde presentava inoltre molti piedini di supporto danneggiati. Una sezione di gronda fu tagliata per accogliere un innesto nuovo, ad incastro, che fu poi "cucito" in sede.
In 59 anni di attività questo è stato l'ordine più importante ricevuto da Metalock per interventi con il famoso procedimento di riparazione a freddo e, per certo, il progetto più lungo mai affrontato. Nel 2005 furono lavorate 644 giornate uomo in totale, per riparazioni varie di fusioni del ponte incrinate, rotte o totalmente mancanti nella carreggiata stradale inferiore. Il lavoro continua.