Acquedotti - Riparazione condotta principale acqua Thames Water

Acquedotti - Riparazione condotta principale acqua Thames Water Metalock Engineering UK ha riparato con successo una enorme incrinatura in una condotta acqua in ghisa del diametro di 48 pollici (1,22 metri) utilizzando il proprio procedimento di riparazione a freddo. La condotta era stata posata originariamente circa 100 anni fa per conto del Metropolitan Water Board.

Dato che l'incrinatura si trovava in una sezione sepolta 5 metri sotto terra, la riparazione ha consentito a Thames Water un consistente risparmio e, al tempo stesso, ha rinforzato la condotta in quel punto.

A seguito di una grave perdita nell'impianto di trattamento acqua di Walton-on-Thames, Thames Water incaricò la SubTerra di Rickmansworth di accertare le cause del problema nell'impianto, che comprende condotte con diametri variabili da 36 a 54 pollici (0,91 -> 1,37 metri). L'indagine evidenziò una grande incrinatura radiale in una condotta da 48 pollici, con curvatura a 45 gradi. Era stata presa in considerazione la possibilità di inserire un manicotto in gomma, ma erano state espresse preoccupazioni in quanto ciò non avrebbe rinforzato la condotta. Si riteneva che l'incrinatura fosse stata causata da un assestamento del terreno e, a meno che la condotta non fosse stata rinforzata, c'erano buone probabilità che l'incrinatura potesse peggiorare. In effetti si estendeva già lungo due terzi della circonferenza.

Metalock fu invitata ad effettuare un'ispezione del danno ed accertare la fattibilità della riparazione. Sulle base di precedenti esperienze, Metalock propose il proprio procedimento, una metodologia largamente utilizzata in diversi ambiti industriali per la riparazione di fusioni incrinate o rotte . Questo tipo di riparazione viene effettuato completamente a freddo e, grazie all'elevata resistenza tensile del materiale impiegato, viene ripristinata la rigidità della fusione e garantita la perfetta tenuta della giunzione.

Alla base del sistema vi sono le chiavette Metalock che vengono inserite e martellate a penna in una serie di fori eseguiti lungo una maschera di foratura attraverso l'incrinatura, ad intervalli regolari. Lungo la linea di frattura viene eseguita la foratura e la successiva maschiatura dei fori, nei quali vengono poi inseriti i prigionieri. Ciascun prigioniero è posizionato in modo da sovrapporsi a quello accanto e la combinazione di chiavette e prigionieri forma una riparazione rigida e a perfetta tenuta.

Il vantaggio fondamentale della tecnica Metalock è l'assenza di sollecitazioni termiche, e conseguenti deformazioni; inoltre, in molti casi, non è necessaria la lavorazione di macchina. Il procedimento risulta impagabile in situazioni di emergenza, come nel caso della Thames Water, dato che evitava la necessità di scavare. Inoltre si riducono i tempi di fermo impianto e si evitano costose sostituzioni di fusioni.

Prima di poter avviare qualsiasi attività, i tecnici Metalock dovettero sottoporsi ad approfonditi accertamenti medici e ad un completo addestramento ad operare in ambiente ristretto, con un supervisore addestrato a gestire situazioni di emergenza.

Sebbene l'intervento fosse ulteriormente complicato da alcune parti da lavorare dal basso verso l'alto, la riparazione Metalock fu completata in otto giorni e monitorata accuratamente per accertare che fosse in linea con le metodologie operative della società e con le procedure di qualità ISO 9002.

Commentando il successo della riparazione Mark Reed, uno dei responsabili dell'impianto Thames Water, dichiarò che era un ottimo sistema e che non avrebbe esitato ad utilizzarlo ancora in eventuali situazioni analoghe.